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I Sintomi ci parlano di Noi

Per la psicoanalisi i sintomi sono manifestazioni psichiche o fisiche che esprimono in maniera enigmatica aspetti del sè che abitano l’inconscio e che sono quindi inaccessibili a livello razionale.

Possiamo chiamare sintomi varie forme del disagio dell’epoca contemporanea come ad esempio l’ansia, la depressione, i disturbi alimentari, le dipendenze, i disturbi psicosomatici.

Queste problematiche non definiscono chi ne soffre, fatto questo che determinerebbe una patologica identificazione al malessere, ma invitano il soggetto alla loro decifrazione indispensabile per conoscere quegli elementi pulsionali che animano il proprio mondo interno.

Le forme che prendono e il loro manifestarsi vengono vissuti come incomprensibili proprio perché parlano una lingua che non è quella della psiche razionale bensì quella propria dell’inconscio. Lacan in una sua famosa enunciazione definisce infatti l’inconscio strutturato come un linguaggio, dotato cioè di una propria ragione, e quindi in grado di “parlare”, “l’inconscio “ca parl”.

Si potrebbe dire che i sintomi sono la forma convertita e accettabile di una verità intima che parla da dentro e che spinge per poter essere riconosciuta, ma che solo attraverso un lavoro introspettivo è possibile incontrare. Questa verità è stata definita da Lacan con il termine “desiderio”.

I sintomi non si manifestano mai per caso, ma compaiono in seguito ad eventi, anche apparentemente insignificanti, che hanno sul soggetto una presa particolare. Questo aspetto emerge sempre nel setting terapeutico e fornisce informazioni significative sulle reali cause che stanno dietro alla problematica sofferta.

Spesso tuttavia l’attenzione viene a concentrarsi solo sulla sofferenza che i sintomi provocano e che chiede giustamente di essere alleviata o eliminata. Il percorso della cura psicoanalitica è indirizzato invece alla comprensione del significato particolare che il sintomo assume nella vita del soggetto e alla trasformazione di quelle parti pulsionali a cui il sintomo rimanda, affinché si possano trovare nuove modalità di espressione generative nella propria quotidianità.